Presentazione

Questionari del Governo Militare Alleato

(lavori in corso)

La Bergamasca alla Liberazione (1945)

I Questionari del Governo Militare Alleato del 28 aprile 1945 rappresentano una fotografia unica della provincia di Bergamo nel momento della Liberazione.

A questa ricerca è stato conferito il primo premio nella sezione saggistica inedita al XVII° Premio “Gen. Div. Amedeo De Cia” 2025, che si prefigge “La memoria come baluardo: onorare il passato per costruire una cultura di pace”. La cerimonia di premiazione si è tenuta al Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato 16 maggio 2026.

Nel corso della mia attività di archivista, impegnato nel riordino di numerosi archivi Comunali, mi imbattei alcuni anni fa in un documento insolito: un questionario assai dettagliato sulla realtà di un Comune, compilato nei primi di maggio del 1945. Mi colpirono la data, la complessità delle richieste e l’autorità che lo aveva emesso: il Governo Militare Alleato. Da quel momento coltivai il desiderio di rintracciare le risposte di tutti i Comuni bergamaschi, sapendo tuttavia quanto fosse difficile consultare uno per uno archivi spesso mal conservati, senza alcuna certezza di trovare la copia del questionario che ogni Comune avrebbe dovuto consegnare all’autorità militare.
Nei nuovi archivi Comunali che mi capitava di riordinare, dedicavo sempre un’attenzione particolare al periodo dei due conflitti mondiali: le lettere dei prigionieri, la persecuzione degli ebrei, e naturalmente la ricerca di quel questionario.
Il sogno sembrava però irrealizzabile, finché, durante una ricerca sul sito dell’Archivio Centrale dello Stato, mi imbattei per caso in uno di questi documenti. L’emozione fu grande.
Da lì, con pazienza certosina, documento dopo documento, riuscii a raccogliere i questionari di quasi tutti i Comuni bergamaschi dell’epoca. Il risultato è una raccolta di 221 questionari, incluse dieci versioni doppie con date successive.
Mancano soltanto sei Comuni: Ardesio, Boltiere, Brignano Gera d’Adda, Lurano, Sedrina e Ubiale Clanezzo.
È possibile che non abbiano compilato il questionario, o che questo sia andato smarrito durante la trasmissione o il successivo processo di archiviazione e microfilmatura presso il NARA (National Archives and Records Administration), l’agenzia indipendente del governo degli Stati Uniti incaricata di conservare e gestire i documenti federali, storici e governativi. O forse, tra la mole di documenti digitalizzati e microfilmati, io non li ho rintracciati.

Questa fonte offre un quadro straordinariamente dettagliato della situazione politica, socio-economica e alimentare di ogni Comune bergamasco nell’immediato dopoguerra: la composizione delle amministrazioni Comunali, il CLN, le formazioni partigiane, la popolazione e gli sfollati, la disoccupazione, le scuole, i danni bellici, la presenza di mine e ordigni inesplosi, i servizi sanitari, le tessere annonarie, i rifornimenti alimentari, l’industria, i mulini, i trasporti, le banche, il risparmio postale, la diffusione dei giornali, l’energia e le Comunicazioni.

Per rendere accessibile una mole documentaria di oltre mille pagine ho realizzato questo sito internet, dedicato alla trascrizione integrale dei questionari e alla elaborazione statistica, perché anche i numeri non sono neutrali: https://questionari.archiviopen.com

Compilati tra il 28 aprile e metà giugno 1945 da 206 Comuni Bergamaschi dell’epoca, più 5 Comuni oggi in provincia di Lecco, contengono dati dettagliati su tutta la provincia e corrispondono a 249 Comuni attuali.

I Comuni della provincia di Lecco, che nel 1945 erano in provincia di Bergamo, sono Calolziocorte, Carenno, Erve, Monte Marenzo, Vercurago.

Non ho reperito i questionari di sei Comuni per mancanza o per smarrimento degli originali: Ardesio, Boltiere, Brignano Gera d’Adda, Lurano, Sedrina e Ubiale Clanezzo.

Il Questionario sui Comuni bergamaschi, datato 30 aprile 1945, fu distribuito dal Governo Militare Alleato (Allied Military Government – AMG) ai sindaci e ai presidenti del CLN di tutti i Comuni della provincia. Il documento fu diffuso con l’ordine di rispedire la risposta “entro 48 ore dal ricevimento in ogni suo particolare, ed in triplice copia al Quartiere Generale Provinciale del Governo Militare Alleato di Bergamo”.
Si tratta di uno degli strumenti più precoci e sistematici di ricognizione amministrativa mai prodotti in Italia nel dopoguerra. Non solo per la provincia di Bergamo, ma anche per altre.

Il GMA voleva rapidamente ottenere un quadro amministrativo, politico ed economico dei territori appena liberati.
L’autorità anglo-americana ordinava di rispedire i questionari “entro 48 ore dal ricevimento” compilati “in ogni suo particolare, ed in triplice copia al Quartiere Generale Provinciale del Governo Militare Alleato di Bergamo”.
Si tratta di uno degli strumenti più precoci e sistematici di ricognizione amministrativa mai prodotti in Italia nel dopoguerra. Non solo per la provincia di Bergamo, ma anche per altre province lombarde.
Il documento costituisce una fonte di grande valore per comprendere la situazione della provincia nel passaggio tra la fine della guerra e la ricostruzione civile.

Gli ufficiali dei Civil Affairs inviarono ai sindaci e ai presidenti del CLN una convocazione per una riunione a Bergamo, nella quale vennero consegnati i questionari in quattro copie con l’invito alla loro debita compilazione e riconsegna nella riunione di giovedì 3 maggio 1945 al Teatro Donizetti. La lettera porta la firma del Prefetto facente funzione avv. Ezio Zambianchi¹ e del tenente colonnello D. Morley-Fletcher², Commissario Provinciale del Governo Militare Alleato.

I Comuni furono invitati a compilare una scheda informativa articolata in numerose sezioni tematiche. Le amministrazioni locali dovevano fornire dati sulla popolazione, sulla situazione politica, sulla presenza delle formazioni partigiane, sulle condizioni delle infrastrutture e sulle attività sociali ed economiche.

Il modello utilizzato dai Comuni della provincia di Bergamo era organizzato in queste 23 aree tematiche principali:

1. Popolazione
2. Personalità
da creare
3. Partigiani armati
4. Composizione CLN [Comitato di Liberazione Nazionale]
5. Tedeschi/Fascisti nascosti
6. Servizi di polizia
7. Prigionieri e detenuti
8. Banche
9. Scuole
10. Uffici postali
11. Stampa
12. Servizi sanitari
13. Rifornimenti alimentari
14. Molini
15. Consorzio agrario
16. Disoccupazione
17. Lavori e servizi pubblici
18. Ponti
19. Danni agli stabili
20. Mine/bombe
21. Trasporti
22. Depositi bellici
23. Industria

Tutti i questionari vennero raccolti e trasmessi alle autorità alleate e successivamente conservati nella documentazione della Allied Control Commission. Le risposte ci paiono attendibili, nonostante le difficoltà del periodo a reperire informazioni, perché i dati erano richiesti con un ordine esplicito dal nuovo Governo Militare Alleato, si potrebbe dire “col fucile puntato”, anche se la guerra non era formalmente terminata: le truppe germaniche e repubblichine si arresero in Italia solo il 29 aprile 1945 e firmarono la resa il 2 maggio 1945. Poi la Germania nazista capitolerà l’8 maggio 1945.
Un confronto interessante è, ad esempio, il totale dei partigiani che nei questionari è pari a 4.551. Nella provincia di Bergamo ben 7.702 furono le domanda per il premio di smobilitazione. Un numero molto superiore a quello rilevato nei questionari. Ci pare comprensibile che pochi giorni dopo la liberazione non fosse noto con esattezza questo numero. Certamente i partigiani erano più dei 4.55a indicai nei questionari. Tuttavia è probabile che non tutte le domanda di smobilitazione fossero di partigiani combattenti, ma semmai di partigiani dell’ultima ora, saliti sul carro del vincitore quando la guerra era già finita (cfr. Comandi di zona di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova,
Pavia, Sondrio, Varese e comando sottozona di Lecco: elenchi delle formazioni partigiane operanti nelle diverse zone e degli appartenenti a ciascuna formazione, Fisec, fondo ANPI Milano, b.1, fasc. 2).

La trascrizione dei documenti ha seguito criteri di fedeltà archivistica.
Sono stati mantenuti i dati numerici e le indicazioni presenti nei questionari originali.
La struttura delle sezioni è stata resa omogenea per facilitare la lettura e il confronto tra i Comuni.
Quando presenti più versioni dello stesso questionario, è stata considerata come principale la versione più aggiornata disponibile.
Oltre alla prima copia, successivamente è stata inviata un seconda copia, forse perché richiesto dall’AMG. Sono copie simili alla prima copia, ma con dati a volte diversi. Per tale motivo ho trascritto dieci questionari di questa seconda copia: Dezzo di Scalve, Fara Gera d’Adda, Piazzatorre. Piazzolo, Roncola, Sant’Omobono Imagna, Schilpario, Seriate, Solto Collina, Stezzano.

I questionari rappresentano una fotografia dettagliata della provincia di Bergamo nei giorni immediatamente successivi alla fine della guerra. Essi permettono di ricostruire:
– la situazione demografica dopo il conflitto
– la presenza delle formazioni partigiane
– la ricostruzione delle amministrazioni locali e dei CLN – Comitati di Liberazione Nazionale insediatisi nei vari Comuni
– la condizione dell’economia, dell’industria e delle infrastrutture
– la diffusione dei danni provocati dalla guerra

Il materiale raccolto costituisce quindi una base fondamentale per lo studio della transizione dall’Italia della guerra all’Italia della democrazia e della ricostruzione.

Questo progetto trascrive integralmente questi documenti, li organizza in un database storico e statistico, e calcola indicatori quantitativi sulle varie aree del questionario, come distruzione bellica, fame, controllo politico, quadro socio-economico e ricostruibilità. I risultati sono consultabili online, con mappe e grafici, offrendo una radiografia scientifica della Bergamasca nel momento zero della democrazia italiana.


Documenti originali

Telegramma del Prefetto Zambianchi ai Comuni
Corrispondenza con i Comuni — telegramma del Prefetto Zambianchi
Secondo telegramma del Prefetto Zambianchi
Corrispondenza con i Comuni — secondo telegramma del Prefetto Zambianchi
Lettera urgente del Governo Militare Alleato, 30 aprile 1945
Lettera urgente del Governo Militare Alleato, Provincia di Bergamo, 30 aprile 1945
Telegramma ai Sindaci e Presidenti del CLN — trasmissione questionari
Telegramma ai Sindaci e Presidenti del CLN — trasmissione questionari, 3 maggio 1945
Lettera della Prefettura di Bergamo — Prefetto avv. Ezio Zambianchi, 30 aprile 1945
Lettera della Prefettura di Bergamo — Prefetto avv. Ezio Zambianchi, 30 aprile 1945


¹
Ezio Zambianchi (1892–1945), antifascista e socialista, laureato in giurisprudenza a Pavia, insegnante. Durante il regime viene sorvegliato e ricercato dalla Questura per la sua attività militante all’interno della Camera del Lavoro e viene aperto un fascicolo a suo nome tra le «Persone pericolose per la sicurezza nazionale». Tra le scuole in cui ha lavorato nel corso della sua carriera professionale, nel 1929 entra come insegnante di lingua francese presso l’Istituto Tecnico Vittorio Emanuele, lo stesso dove insegnano gli antifascisti Ernesto e Ada Rossi. Nel febbraio 1945 il Tribunale speciale per la difesa dello Stato trasmette alla questura di Bergamo l’ordine di cattura per Zambianchi, accusato insieme ad altri di aver organizzato una federazione del partito socialista italiano di unità proletaria, aderente al Comitato di Liberazione nazionale. Anche se poi l’accusa decadrà, Zambianchi sceglie la latitanza. In seguito alla liberazione è designato dal CLN al ruolo di rappresentante del governo e formalmente nominato dall’AMG dopo il 28 aprile. Condivide con il tenente colonnello David Morley Fletcher, commissario provinciale del governo militare alleato, le decisioni relative alle emergenze dell’immediato dopoguerra. Muore il 21 dicembre 1945 e nelle settimane successive sono numerose le manifestazioni di cordoglio e stima per il suo operato. Su E. Zambianchi cfr. il portale online «L’Anagrafe dei sovversivi bergamaschi 1903–1943», ad vocem, e Ezio Zambianchi. Primo prefetto di Bergamo liberata, Società editrice Sant’Alessandro, Bergamo 1947; sul ruolo dei prefetti nella provincia di Bergamo dall’Unità d’Italia cfr. Stato e territorio. La Prefettura e i prefetti a Bergamo tra passato e presente, a cura di Mara Bergamaschi e Giovanna Dossena, Fondazione per la storia economica e sociale di Bergamo, Bergamo 2008. [Si deve questa e la successiva nota alla ricerca storica di Barbara Cattaneo.]

²
David Morley Fletcher (1910–1971), tenente colonnello dell’esercito britannico. Laureatosi in storia al Trinity College di Cambridge, si avvia verso la carriera politica e amministrativa nel partito conservatore come docente, conferenziere e responsabile della scuola di formazione politica del partito. Nel 1937 affianca la zia Katharine Stewart-Murray, duchessa di Atholl (1874–1960), nelle operazioni di accoglienza del governo britannico dei bambini baschi in fuga dalla guerra civile spagnola. Militare nella Rifle Brigade, durante la seconda guerra mondiale sbarca nel 1943 in Sicilia con le truppe alleate e, nel distretto di Mussomeli, sovrintende per circa sei mesi l’organizzazione del territorio sotto il governo militare alleato; cfr. Mostra 1943, lo sbarco. Sicilia senza Italia, Museo Etnoantropologico di Sutera (CL), 8 dicembre 2017 – 30 gennaio 2018. Tra il marzo e l’agosto del 1944 si trova a Catania e dalla fine di aprile del 1945 diventa commissario provinciale dell’AMG a Bergamo, cfr. «Giornalista e lavoratore», in Il Giornale del popolo, 25 maggio 1945. Nel 1946 per le Venezie è direttore regionale dell’UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration), cfr. Atti convegno per la ripresa economico-agraria delle Venezie, 14–17 aprile 1946, vol. I, Stamperia editrice già Zanetti, Venezia 1946, pp. 34–38. Nel 1956–1957 sarà segretario del sindaco di Londra con lo specifico incarico dei soccorsi ai rifugiati ungheresi, cfr. Rabbie Burns and Hungary, in «Hampshire Telegraph and Post», 1 febbraio 1957.


La Fonte:
National Archives and Records Administration (NARA), College Park, Maryland (USA). Record Group 331 — Records of Allied Operational and Occupation Headquarters, WWII. Allied Control Commission (ACC) / Allied Military Government (AMG). Bergamo Province Civil Affairs — Questionari Generali, aprile–giugno 1945.

Cfr. https://www.archives.gov/research/guide-fed-records/groups/331.html
Cfr. https://search.acs.beniculturali.it/OpacACS/guida/IT-ACS-AS0001-0004537

In italiano: Archivi Nazionali di Washington, Fondo Commissione di Controllo Alleata (ACC) “Affari Civili” per la Provincia di Bergamo

I Questionari fanno parte dei documenti del Governo Militare Alleato.
Sono stati desecretati e consegnati al Governo Italiano in copia microfilmata a partire dal 1988. Di fatto alla fine della Guerra Fredda. Un segno che i tempi erano maturi e quei documenti non erano più indispensabili e da proteggere.

Gli originali sono conservati negli Stati Uniti nella sede degli archivi governativi nella città di College Park in Maryland, ufficialmente noti come National Archives at College Park (o informalmente “Archives II”). Questa struttura è stata inaugurata nel 1994 per integrare l’edificio principale di Washington D.C. (Archives I) e ospita documenti governativi di rilievo storico, prevalentemente dal 1945 in poi.
Al suo interno, oltre ai documenti testuali, ci sono fotografie e manifesti, registrazioni sonore, filmati, mappe e documenti architettonici, e documenti digitali.
I documenti sono stati inventariati nei primi anni duemila e sono consultabili online nella ricca Teca Digitale dell’Archivio Centrale dello Stato:

Bruna Colarossi, Il progetto di recupero in microfilm e di indicizzazione automatica dell’archivio dell’Allied Control Commission Italy, 1943–1947, Roma 1997, pp. 25–41.

Lucilla Garofalo, Sotto lo sguardo degli Alleati: l’archivio della Allied Control Commission, Foligno 2013, pp. 25–37.

Stefano Vitali, Le carte dell’Allied Force Headquarters al Public Record Office di Londra, in «Rassegna degli Archivi di Stato», XLVI (1986), 3, pp. 566–585.